la
formula

corpo
Il Ruolo del Corpo
Estetica Sperimentale
Al centro del laboratorio c’è l’idea, formulata da Gallese e Guerra nel loro lavoro sull’“Estetica Sperimentale,” che il corpo non sia semplicemente un oggetto fisico ma un “corpo vivo” capace di percepire e raccontare il mondo. Attraverso il corpo si attivano modalità di relazione con il mondo, come il “fare esperienza”, l’”essere” e il “conoscere”. Il corpo, dunque, diventa il primo mezzo di comunicazione, una “parola muta” che, in assenza di linguaggio verbale, si trasforma in concetto e narrazione.

linguistica
Phantasia Sensibile
Linguistica
Uno dei punti chiave del progetto è l’uso della phantasia sensibile, un’immaginazione radicata nei sensi che consente di vivere esperienze in assenza degli stimoli reali (ad esempio, percepire freddo osservando una scena cinematografica di neve). A ciò si unisce la phantasia linguistica, che permette rappresentazioni simboliche attraverso il corpo, integrando movimento ed emozioni. Gli studenti, in questo contesto, imparano a raccontare storie e stati d’animo senza ricorrere al dialogo, ma utilizzando il linguaggio visivo.

spazio
Lo spazio
Approccio Sperimentale
Il laboratorio utilizza metodi pratici per mostrare come il contesto influenzi le emozioni e le percezioni:
- Ad esempio, disporre sedie in file parallele evoca sentimenti di isolamento e claustrofobia, mentre disporle in cerchio favorisce inclusione, apertura e curiosità.
- Attraverso queste attività, i partecipanti comprendono i trigger emotivi universali, come il legame tra la perdita e la tristezza, riconoscendo il potere di tali schemi universali nella comunicazione non verbale.

radici
Le radici
comunicazione visiva
Il progetto sottolinea che l’uso delle immagini in movimento non è una scoperta moderna ma una necessità umana ancestrale. Dalle pitture rupestri di Chauvet, che suggeriscono l’idea di un primitivo cinema preistorico, fino alla narrazione audiovisiva contemporanea, emerge la continua ricerca dell’uomo di rappresentare il movimento e la vita attraverso immagini. Questa eredità si manifesta oggi nei social media, dove video e immagini dominano la comunicazione.

corpo
le emozioni primarie
il corpo come strumento
Le emozioni primarie, come felicità, rabbia e tristezza, sono universali e si manifestano tramite espressioni corporee e facciali. Durante il laboratorio, gli studenti imparano a identificare e utilizzare queste emozioni per trasmettere messaggi non verbali. La postura, il respiro e i movimenti diventano linguaggi che esprimono significati profondi senza bisogno di parole.

critica
Bisogni e desideri
un'analisi critica
Un altro aspetto fondamentale è l’educazione alla distinzione tra bisogni reali e desideri indotti. Attraverso concetti come il “Paradosso della Coca Cola,” si analizza il meccanismo sociale che ci spinge a desiderare continuamente. Il laboratorio insegna a decodificare questi input visivi, dando agli studenti gli strumenti per interpretare criticamente il bombardamento mediatico a cui sono sottoposti.

narrazione
narrazione visiva
Verso una Comunicazione Autentica
Il progetto si conclude evidenziando come la mente umana sia naturalmente predisposta alla narrazione visiva. La comunicazione attraverso immagini in movimento non è solo una forma di espressione artistica, ma una modalità fondamentale per esplorare e raccontare sia il mondo esterno che quello interiore. Citando il neurobiologo Yadin Dudai, “Il nostro cervello sembrava quasi attendere, con l’invenzione del cinema, di poter raccontare mondi possibili.”
